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Veronesi: vorrei un indicatore di felicità per i soci CNA

Si inagura oggi il blog dell’avvento di CNA.
Un post al giorno fino al 16 luglio, data dell’evento in Piazza Maggiore (a Bologna!), per raccontarvi CNA Bologna, i volti di ieri, le voci di oggi e i protagonisti di domani.
Iniziamo con il presidente: Valerio Veronesi.


Presidente Veronesi, il ruolo di CNA oggi?

“Il ruolo dell’associazione è cambiato, cosi come è cambiato il mondo in cui viviamo.  Cito Bauman pensando alla modernità liquida, abbiamo sempre meno certezze e punti di riferimento.
Un tratto comune resta: è il nostro lavoro, che ci caratterizza, che impiega la maggior parte del nostro tempo. Però gli artigiani e imprenditori sanno bene che anche il lavoro è cambiato, non ci sono più le dinamiche di un tempo.
Il compito di CNA è quello di sostenere ed affiancare i propri soci nell’affrontare le nuove sfide: dalla flessibilità all’internazionalizzazione, dalla personalizzazione dei servizi alla competitività.
E’ oggi che il supporto di CNA si deve sentire, i nostri soci devono sapere che noi siamo al loro fianco e che ci impegniamo quotidianamente per capire di quali competenze hanno più bisogno, per offrire i servizi che necessitano maggiormente”.

Pensando a sett’anni fa quale suggestione avverte?

“Quando leggo riferimenti alla difficile situazione economica che il paese sta attraversando, mi impegno a ricordare che nel 1945 quando il presidente Gagliani fondò l’associazione il momento storico ed economico era ben più grave e difficile.
Per questo credo che il nostro passato sia un valore fondante. Noi di CNA abbiamo l’orgoglio di essere la prima e la più numerosa associazione sul territorio, con queste basi possiamo e sappiamo affrontare il futuro, senza paura ma con la voglia di fare che hanno avuto i nostri predecessori e che ci ha portato fin qui ora.
La nostra storia è fatta di imprese che sono state capaci di stare sul mercato, questo saper fare è nel nostro DNA ”.

E il futuro di CNA Bologna?

“Sa a cosa dovremmo pensare? Ad un indicatore di felicità, un qualcosa che faccia capire quanto una persona percepisce di essere felice. Sono convinto che il compito di CNA sia quello di aumentare quel livello di felicità percepita, perché solo da questo sentimento positivo può scaturire la voglia di mettersi in gioco, di innovare, di tramandare la propria attività. Perché le nuove imprese, le nuove generazione, le nuove sfide sono il nostro futuro”.

Veronesi: vorrei un indicatore di felicità per i soci CNA
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2 commenti

  • lauro venturi
    lauro venturi Giovedì, 11 Giugno 2015 19:58 Link al commento

    Ottimo messaggio Presidente! Non so se la Bellezza salverà il mondo ma só che la felicità è sia un diritto che un dovere. Un'Associazione triste e infelice è un controsenso. Associarsi deve essere sinonimo di progettare futuro e bellessere, non condividere sfighe. Bravi!

  • Valerio Veronesi
    Valerio Veronesi Venerdì, 12 Giugno 2015 15:22 Link al commento

    Grazie per le sue belle parole, che ci confortano e ci confermano che la strada intrapresa da Cna è condivisa da tante persone.

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