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Chi porta in Cina un po’ di “Bologna”? Felsineo!

Il prodotto per festeggiare il 50° d’impresa l’hanno chiamato 1963 – Mortadella Artigianale. E il nome racconta già tutto: la passione per quello che si fa, i valori della tradizione che si rispettano, e la novità che coniuga innovazione e attenzione alle richieste del consumatore.

1963 – Mortadella Artigianale è la nuova nata in casa Felsineo, azienda punta di diamante del nostro tessuto produttivo, nata nel 1947 come Salumificio Raimondi è diventata la più forte realtà italiana, specializzata nella produzione di mortadella e il principale produttore di Mortadella Bologna IGP.

Incontriamo Andrea ed Emanuela Raimondi, presidente ed amministratore delegato di Felsineo, in azienda, a Zola Predosa.

“La nostra storia inizia con il salumificio Raimondi, fondato da mio papà e da mio nonno, che si trasforma poi, nel 1963, in Felsineo. Negli anni 70 la scelta che ci caratterizza tutt’ora: produzione esclusiva di mortadella, sinonimo quindi di specializzazione tecnologica e sul prodotto.

Un criterio su tutto: la qualità, per noi l’alta qualità è un valore imprescindibile. L’ultima nata (1963-Mortadella artigianale) è un connubio tra tradizione e modernità tecnologica, all’interno dello stabilimento c’è un vero e proprio laboratorio dedicato alla produzione della 1963, un prodotto completamente nuovo sul mercato,  per il quale utilizziamo solo carne fresca e di origine italiana”. Il risultato? Una mortadella unica, consistente e delicata, una mortadella “contemporanea”, adatta al pubblico di oggi e di domani, per un consumatore attento alla qualità del prodotto e per niente incline ai compromessi.

E se la carna è nostrana, i clienti di Felsineo spaziano su tutto il territorio nazionale, comunità europea, Usa e da poco anche in Cina. E’ Andrea Raimondi che ci racconta l’arrivo di Felsineo in Cina: “I cinesi sono i più grandi produttori di maiali al mondo, hanno una grande conoscenza della carne soprattutto cotta e questo ci fa sperare che il mercato si possa aprire velocemente. Noi siamo una delle pochissime aziende italiane ad aver superato i severi controlli e le verifiche delle autorità cinesi, ricevendo il benestare all’export in Cina. I nostri standard qualitativi ci hanno permesso questa nuova opportunità a conferma che la strada che da sempre seguiamo, qualità e innovazione, è quella giusta. Per il mercato cinese non prevediamo nessuna modifica al prodotto, abbiamo portato la nostra mortadella, quella che tutto il mondo chiama –Bologna”.

 

Chi porta in Cina un po’ di “Bologna”? Felsineo!

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